Titolo:L'Attesa Pesa E L'Atmosfera Si Fa Tesa - PRIMA PARTE
Ci sono attese e attese, per tutti i gusti...
C'è l'attesa al semaforo, attesa durante la quale i pedoni paiono mostrarsi indecisi, indecisi perchè ognuno spera che ci sia qualcuno davanti a se che prenda l'iniziativa, perchè chissà magari il semaforo a volte tira brutti scherzi e quello pedonale all'illuminarsi del verde potrebbe non mostrare l'omino in piedi ma un'omino spiaccicato a terra e sanguinante o perchè qualcuno al volante più o meno deliberatamente dimentica improvvisamente che i semafori automatici a tre luci esistono dal 1920.
C'è poi l'attesa dell'automobilista, specie quella durante il traffico, attesa vivacizzata dal continuo cambio di marcia e quella all'incrocio, con quello stramaledetto semaforo sempre rosso, manco lo facesse apposta proprio aspettando te e...l'attesa dietro alle strisce, aspettando i pedoni e attenzione che i pedoni non sono tutti uguali, c'è quello che passa in fretta ignorando completamente le luci del semaforo, quello che passa lentamente, con comodo, non c'è fretta, nel frattempo il semaforo s'è fatto un altro giro di tre luci e le auto, i bus, i camion e qualunque altra cosa si regga almeno su due ruote festeggiano allegramente in un coro di clacson; una volta mi capitò di vedere un pedone che tagliava di netto con una perfetta diagonale un incrocio con rotatoria passando lentamente, con calma e...con il giornale aperto!!!
C'è il pedone indeciso, nel frattempo pensa se passare o meno il semaforo ha già cambiato colore, c'è quello brontolone, lui deve passare a prescindere in qualsiasi condizione, perchè lui è un'entità superiore chiamata Pedone e quindi gli tocca.
Infine c'è il pedone burlone, solitamente si nasconde dietro agli autobus o dietro ai camion, l'importante per lui è che chi proviene dal lato adiacente abbia visibilità zero, quindi ti sbuca fuori nel momento meno opportuno e fa "TRENTUNO ALLA PUNTO BLU VICINO ALL'AUTOBUS!!!" e poco importa se all'automobilista quasi gli siano saltate le coronarie e per poco, anzi, per un pelo non lo abbia investito in pieno.
C'è l'attesa alle poste, ci sono 500 sportelli ma misteriosamente soltanto uno è occupato, gli altri impiegati all'interno sono impegnati in varie attività ricreative fra le quali fumare, bere caffè, sfogliare Novella 2000, organizzare tornei di briscola e di tressette col morto, all'unico impiegato superstite gli tocca sorbirsi una fila che nel frattempo ha assunto le sembianze di un formicaio impazzito, durante l'attesa ci si può trastullare con piacevoli passatempi tipo guardare il soffitto, sgranchirsi le dita, guardare con totale (dis)interesse i vari depliant sparsi un po per tutto l'ufficio, scandagliare la superficie di gomma a bolle della pavimentazione impietosamente intrisa dello sporco lasciato da migliaia di passi, ricordare al gentilissimo signore dietro di noi che i sorpassi sono consentiti in auto sulla carrozzabile e non a piedi negli uffici postali.
Un tipo poco più avanti di noi si avvicina con fare guardingo, si gira velocemente a 360° e telepaticamente invia a tutti i presenti "tocca proprio a me?" Gli manca solo il biglietto vincente della lotteria da sventolare poi sarebbe proprio perfetto, da dietro lo sportello, invece, lo sguardo torvo stile far west dell'impiegato superstite attende impietosamente.
Il cliente chiede di avere una penna per scarabocchiare il suo foglio da compilare, il pistolero dalla sua postazione lo informa che la penna è tenuta in ostaggio dalla tipa a fianco affacciata allo sportello vuoto e che non sarà possibile averla prima di averla liberata, al che il nostro impavido cliente si interroga un attimo sulla possibilità di chiedergli se è appena uscito un decreto che impone ad ogni ufficio postale di avere massimo una penna, poi accade ciò che non ti aspetti, una presenza eroica che viene tempestivamente a salvarti:
Ti aspetteresti Spiderman che fa la sua entrata spettacolare sfondando la finestra delle poste e arrivando in trionfo arrotola il pistolero come una braciola, oppure Batman che sfonda la porta con la Batmobile e con un volo e una piroetta si catapulta dritto davanti allo sportello, oppure Superman tutto ingellato e profumato che si lamenta che da quando si sono diffusi i cellulari e sono sparite le cabine del telefono proprio non sa più dove andare a cambiarsi e invece...invece ti arriva una vecchietta minuta minuta che pare Minù, la signora Pepperpot e dalla borsa tira fuori non il cucchiaino ma una penna...dico, una penna!!!
E la porge al nostro cliente che così se ne va beatamente a compilare davanti ad uno degli sportelli vuoti, mentre il pistolero aspetta di liquidare il prossimo.
E infine arriva il nostro turno:
CLIENTE: "Ho chiesto di convertire il vecchio libretto di risparmio dato che quello vecchio è inutilizzabile, volevo sapere se è pronto"
PISTOLERO: "Aspè che controllo"
CLIENTE: ...
PISTOLERO: (Dopo interminabili minuti) "La pratica non risulta, il libretto è stato già ritirato"
CLIENTE: "Eeeeeeh? ma io non sono mai venuto a ritirarlo"
PISTOLERO: "Ma qui non c'è"
CLIENTE: "Ma se dico che non l'ho mai ritirato"
PISTOLERO: "Allora è venuto Xxxxxx a ritirarlo" (il libretto è cointestato)
CLIENTE: "E' impossibile"
PISTOLERO: "Perchè impossibile?"
CLIENTE: "Perchè Xxxxxx lavora con me, le pare che non me lo diceva?"
PISTOLERO: (seguono altri interminabili minuti) "Ah ecco sì, l'ho trovata, mi ricordavo di averla messa qui"
CLIENTE: ...
Il pistolero si defila e confabula con una sua collega
PISTOLERO: (dopo un'attesa durante la quale il cliente ha quasi piantato le radici) "No, ecco, il libretto non è stato ancora convertito, se mi lascia il recapito telefonico..."
CLIENTE: ...
CLIENTE: Ma sto aspettando da un mese, quanto tempo ci vuole?
PISTOLERO: Ma non è un mese!
CLIENTE: Sono 28 giorni, chiedo la grazia se ho commesso reato ad arrotondare per eccesso di 2 giorni
Del tipo che rispondi al telefono e dall'altro lato ti fanno "Chi èèèèèèèèè???" e il sottoscritto con sopracciglio inarcato "Ma guarda che sono io che rispondo al telefono, casomai devo dirlo io "chi èèèèèèèèè" (da notare anche l'accento per così dire aspro)
Del tipo che il tipo dall'altro tip...ops...lato non contento ti dice "Ma chi seiiiiiiiiiii" al chè il tipetto Pulsar deve fargli gentilmente notare che sarebbe quantomeno più interessante se fosse costui tal sconosciuto a render grazia della propria identità.
Del tipo che rispondi al telefono e dall'altro lato ti fanno il gioco del silenzio di asilonidiana memoria e...hai voglia di ripetere "Chi è...chi èèèèè.chi èèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè" e un silenzio tombale vivacizzato talvolta da un'orchestra di pentole e pentoloni che bollono in sottofondo accompagnati dal tintinnio di stoviglie che litigano fra di loro e come romantico sottofondo la sigla del TG1 a completare il tutto e...
...naturalmente tu sai perfettamente chi è e anche mister/miss silenzio sa perfettamente chi sei e sa anche che tu non sei la persona che doveva rispondere ed essendo colpevole di tutto ciò non meriti altro che SILENZIO!.
Del tipo che rispondi al telefono e il tipo ha sbagliato numero e puntualmente ti chiede qual'è il numero che stava cercando e se non glielo sai dire fa pure l'offeso, ovviamente sarà perfettamente inutile tentare di spiegargli che disgraziatamente alla nascita nessuno ha mai pensato di masterizzarti "ne lo encefalo" la versione elettronica dell'elenco del telefono di tutta la città.
Del tipo che...sì...ancora al telefono, qualcuno ti chiama...ha sbagliato numero, poco male.
Del tipo che...qualcuno ti richiama...ha sbagliato numero, vuole l'Hotel Girasole, io per consolarlo delle due telefonate inutilmente sprecate gli dico che di Girasole al massimo posso offrirgli una bottiglia di olio di semi, non gradisce...attacca...pazienza.
Del tipo che...per la terza volta consecutiva il tipo ha sbagliato (stavo scrivendo "sbavato") numero, al che s'incazza e mi dice "ma rispondi sempre tu?" al che gli faccio gentilmente notare che..."Scusa ma secondo te a questo mondo è più colpevole Dio per avermi creato o tu per sbagliare ripetutamente numero di telefono?"
Attaccando il telefono il tipo del non c'è due senza tre rimarrà per l'eternità con questo amletico dubbio.
Amen.
Del tipo che sei in chat e all'improvviso qualcuno ti chiama perchè ipoteticamente si suppone voglia fare la tua conoscenza, ti dice "ciao" al che ricambi il saluto, dopodichè si prodiga nel gioco del silenzio di cui sopra con la differenza che in questo caso non ci sono neppure le pentole, le stoviglie e la sigla del TG1 a farti compagnia.
Del tipo che sei per strada a fumare una sigaretta e improvvisamente ti si avvicina un arzillo vecchietto che con fare nostradamico ti profetizza i funesti effetti del fumo sul tuo organismo e iniziando a elencarti tutta una serie di malattie che in numero riescono a superare anche il sopraccitato elenco del telefono.
Risultato: sei entrato nel Guinnes dei primati per essere il primo uomo al mondo che è riuscito a fumarsi una sigaretta in appena 10 secondi (per la disperazione), ringrazi il vecchietto per la collaborazione al raggiungimento di tale prestigioso risultato, saluti, vai via.
Del tipo che sei all'edicola e l'edicolante deve analizzare al microscopio la tua rivista preferita perchè proprio non gli riesce di trovare il prezzo stampato sulla copertina e dopo aver piantato le radici durante l'attesa alla fine glielo fai notare da te col magico dito indice puntato sulla lucida carta della rivista.
Del tipo che sei alla salumeria e la tipa del negozio non conosce i prezzi degli articoli che lei stessa ha provveduto ad ordinare, al che vieni (poco) gentilmente invitato a guardare da te quanto costano gli articoli da te selezionati.
Del tipo che sempre la tipa di cui sopra si lamenta sempre che non ha mai il resto e che il tipetto Pulsar, invece, dovrebbe provvedere a camminare per strada con pile di spiccioli compresi fra 5 centesimi e i 2 euro col risultato di sfondargli le tasche per il peso e far esplodere il portafogli strapieno oltre il limite della decenza.
Del tipo che il tuo interlocutore tiene conversazione utilizzando molto intelligentemente il walkamn con le cuffie ben piantate nelle orecchie sparato a volume massimo e comincia ad urlare come fosse allo stadio anzichè parlare, al che devi fargli notare che è lui che non ci sente e non viceversa, il problema è che poi dovrai metterti ad urlare anche tu come il più sfegatato dei supporter per fargli entrare questo concetto "ne lo encefalo", come alternativa puoi meno educatamente strappargli le cuffie dalle orecchie.
Leggevo prima gironzolando su vari quotidiani online di qualche uscita infelice di Elton John nei confronti del web e dei blog
Cito e analizzo spezzoni tratti da varie fonti:
Internet va chiusa perché «rovina l'arte e la vita». Lo suggerisce Elton John sul quotidiano inglese «The Sun».
Deve aver scambiato internet per la coca
«Per colpa di Internet la gente non esce più, non socializza, sta in casa per conto proprio»
Come no e magari non scopa più perchè preferisce scaricare i pornazzi col mulo
La popstar ha inoltre auspicato una sollevazione popolare per rivoluzionare il mondo dell'arte e della musica: «Io dico alla gente: uscite, comunicate. Spero che il prossimo movimento musicale demolisca definitivamente Internet. Dobbiamo scendere in strada e protestare, anziché stare a casa sui blog».
Questa parola "blog" da forse fastidio? e cosa sarà mai?
Io invece spero che il prossimo movimento musicale demolisca definitivamente i vecchi dinosauri della discografia, le loro crociate contro gli appassionati di musica sul web e i loro metodi da inquisizione che arrivano a portare gli utenti in tribunale
Per l'arte e la musica questa tendenza vuol dire soltanto una cosa: la fine - ha proseguito Elton Jonh - C'è in ballo la possibilità di cambiare il mondo e il modo in cui la gente ascolta la musica. Tutto ciò non succederà se la gente se ne sta a 'bloggare' a casa".
Anzitutto, ma Elton John sa cosa sia esattamente un blog? sa che genere di persone scrivono su un blog? E chi li frequenta? Basterebbe una rapida occhiata, non costerebbe poi molto
A parte il fatto che se uno se ne sta a casa a bloggare non è affatto escluso che passi la serata con gli amici da qualche parte, ma poi quale sarebbe il nesso tra il blog e il modo di ascoltare la musica?
"Penso che sarebbe un grande esperimento spegnere Internet per cinque anni - ha continuato - e vedere che sorta di arte viene prodotta in quel lasso di tempo. Il punto è che c'è troppa tecnologia disponibile: scommetto che se si riuscisse a fare questa prova, verrebbe fuori musica molto più interessante di quella che si ascolta al giorno d'oggi".
Diciamo le cose come stanno, su Sir, lei vorrebbe sperimentare se in cinque anni senza internet la gente comprerebbe qualche suo disco anzichè scaricarselo col mulo, 'nnevvero?
Troppa tecnologia? Prima di puntare il dito sugli altri lei si è forse interrogato sulla qualità del suo lavoro negli ultimi anni (senza ausilio del web, eh)? ritiene di aver prodotto qualcosa che possa ritenersi degno di nota in questo lasso di tempo?
"Sono il più grande tecnofobo di tutti i tempi - ha detto in un'altra occasione il cantante -. Non possiedo un cellulare, nè un iPod. Sono un vero luddista su queste cose".
Ah beh se era solo questo il problema, bastava dirlo subito
Direi che il baronetto la risposta se l'è data da solo
Pare che Gerry Scotti abbia proposto di far tornare in onda il mitico quiz "Il Pranzo E' Servito" uscito ormai di scena da molti anni, dunque è probabile che in tal caso dovrebbe essere lui a presentarlo, tuttavia rimane qualche incognita, ci sarebbe ad esempio da assegnare la parte del maggiordomo.
Io ho ipotizzato una serie di possibili coppie "Presentatore/Maggiordomo"
Giorgio Mastrota & Cesare Cadeo
Mastrota, da anni condannato all'inferno televisivo nel girone delle televendite, Cadeo che ce l'abbiamo fra i piedi dai tempi di Tele Milano, entrambi potrebbero sgusciare (almeno temporanemente) da pentole e materassi per ritrovare un ruolo da presentatore...già ma chi dei due potrebbe fare il presentatore e chi il maggiordomo? la voglia di protagonismo potrebbe tirare brutti scherzi, chissà che non potremo assistere a un bel match Mastrota/Cadeo a colpi di pentole, coperchi, cuscini e doghe in legno
Gianfranco D'Angelo & Enrico Beruschi
Della serie "Per pietà fateci lavorare", i due non si vedono in TV praticamente dai tempi del drive in, nel frattempo Gianfranco D'Angelo ha trovato anche il tempo anni addietro di tirare su una famosissima sit-com di cui al momento sbadatamente non mi sovviene il nome, Beruschi invece lavora da anni in teatro, ma...
...vuoi mettere un ritorno in TV? ovviamente Beruschi dovrebbe fare il maggiordomo, non potrebbe mai sognarsi di fare il presentatore, lo vedo benissimo nella parte del succube vittima delle continue riprese di D'Angelo magari coi capelli supergonfi e sparsi ai quattro venti stile scenziato pazzo come ai bei tempi della commedia (trash)sexy all'italiana di fine anni 70
Gianfranco Funari & Alvaro Vitali
Ma vuoi mettere una coppia esplosiva di questa caratura?
Ma vuoi mettere un'orda di pensionati e di casalinghe inferocite che tempestano i centralini di mediaset con vibranti telefonate di protesta contro lo slang "poco elegante" di un'edizione "alternativa" de il Pranzo è Servito?
Funari, ingaggiato dalla RAI, non sarebbe un problema reclutarlo, tanto gira e rigira non appena diventa troppo scomodo lo sbattono fuori, Alvaro Vitali che ormai avrà messo su l'album dei ricordi dei film di Pierino si accontenterebbe del ruolo di maggiordomo magari rallegrando l'ambiente con fiondate, "scuregge" e barzellette sporche, ma poi...
...Vuoi mettere un Funari con le sue idee innovative che hanno cambiato il modo di fare TV? magari presentando un restyling della ruota e sostituendo il pollo con un bel rotolo di carta igienica, oppure il piatto di pasta con la mitica merda alla parmigiana di bomboliana memoria.
Luca Giurato & Davide Mengacci
Non so perchè ma io questi due li vedo perfetti insieme, sarà perchè solo guardarli in faccia fa venir da ridere; Mengacci fu protagonista di una sfortunata edizione del pranzo denominata "La Cena è Servita" la cui unica differenza era quella che il programma andava in onda in prima serata, motivo che basta e avanza a relegarlo a ruolo di maggiordomo e poi...
...ma vuoi mettere un Luca Giurato a presentare il programma? con le sue papere, i suoi strafalcioni e il suo particolare modo di fare? no, no, questo qui deve presentare assolutamente, da solo garantisce un ritorno mediatico stellare, vuoi mettere tutte le apparizioni a Blob e Striscia La Notizia?
Pippo Franco & Gianni Fantoni
Pippo Franco, il naso più amato dagli italiani, perchè proprio lui? intanto perchè da anni ormai s'è fossilizzato sul Bagaglino e la Sai L'Ultima e riesce a fare qualcos'altro solo d'estate quando tutti gli altri presentatori sono in vacanza e non sapendo chi chiamare ripiegano su di lui, ma poi ce lo vedo benissimo, anche nel vestiario...vuoi mettere quelle camice a quadri con vomitevoli accostamenti cromatici? si intonano perfettamente con la scenografia dello studio.
E Gianni Fantoni? Beh poveraccio, qualcosina bisognerà pur fargli fare, il ruolo del maggiordomo non è poi così impegnativo
Marco Predolin & Sergio Vastano
Quanti secoli sono che Marco Predolin non conduce un programma TV? o perlomeno un programma TV degno di tal nome, a me viene in mente "M'ama Non M'Ama" e "Il Gioco Delle Coppie", dopo averlo visto a "La Talpa" in magnifiche disquisizioni su chi non avesse tirato lo scarico del cesso, potrebbe candidarsi seriamente per un posto da protagonista al Pranzo...
E Sergio Vastano? beh lui serve a dare un po di verve al programma, il fatto è che Predolin da solo risulta un po sonnolento
Gigi Sabani & Fabrizio Bracconeri
Perchè Gigi Sabani? perchè il caro vecchio Gigi è uscito da tempo dal circuito televisivo che conta, perchè perchè perchè? beh perchè Gigi fu il primo a condurre OK Il Prezzo è Giusto, altra rara perla di trashezza televisiva che ha fatto gioire generazioni di pensionati e casalinghe di mezza età, quindi chi più di lui potrebbe presentarlo?
E Fabrizio Bracconeri? beh lui sembra proprio nato per il ruolo di maggiordomo, anche se ormai ha perso lo smalto del Bruno Sacchi dei tempi della terza C, comunque resta un candidato eccellente
AND YOU ? ? ?
Qual'è la vostra coppia preferita al timone de Il Pranzo E' Servito?
Ma quando cresci? vi siete mai sentiti rivolgere questa domanda?
Ancora peggio, ve la siete mai sentita rivolgere da qualcuno che ha pressappoco la vostra stessa età?
Al che Pulsar risponde "Non sono io che sono rimasto bimbo, sei tu che sei diventato vecchio"
Dicono che quando uno si sente giovane dentro appare più giovane anche fuori, forse sarà per questo che ho 28 anni e molti non me ne danno più di 23
Oggi sono stato a Napoli a parlare in una scuola privata, ho intenzione di frequentare un corso a partire dal prossimo autunno, durante il ritorno a casa, sulla nave ho visto il film di me stesso durante i miei ultimi 10 anni, avevo 18 anni quando lasciai la scuola e mancai il diploma di maturità, in questi 10 anni tante cose sono cambiate, sembra strana ora la prospettiva di tornare a scuola a 28 anni, eppure mi ritrovo con l'entusiasmo e la voglia di sognare di un ragazzino.
Spesso osservo i ragazzi della mia età, ascolto i loro discorsi, vedo delle persone spente che hanno smesso di fare sogni e progetti, come se arrivati ad una certa età il tempo per queste cose fosse scaduto, come se queste cose fossero appunto per...
...chi non ha voglia di crescere.
E allora mi chiedo come si fa a pensare già da giovani che la propria vita non possa essere cambiata anche completamente?
Ho buttato parte dei miei vent'anni nel cesso prima di divenire consapevole di cosa stavo facendo, mi sento più giovane adesso di otto anni fa e se sono rimasto in piedi e mi sento vivo lo devo a quell'eterno bambino che è dentro di me, quello che alcune persone della mia età disprezzano, quello che non vuole crescere mai, quello che viene fuori anche su questo blog con i suoi post ironici, spensierati e bizzarri.
E' questo, dunque, che mi tiene in piedi, che mi aiuta a calpestare allegramente quegli inutili e cattivi pensieri che affollano la mia mente prendendosene gioco, che mi aiuta a non sentirmi solo anche quando (come in questo momento) avverto quella sgradevole, orribile sensazione di vuoto affettivo, che mi aiuta a non pensare troppo al domani, a godermi meglio il presente e ricordare ciò che di bello vi è stato in passato.
Ecco, finchè quell'eterno bambino rimarrà vivo dentro di me io non sarò mai una persona spenta.
P.S.
Penso che è la prima volta che scrivo un post serio su questo blog
Titolo:Come Si Fuma Il Narghilč - Tutorial Illustrato
Diversi mesi fa quando sono stato in Egitto, comprai un Narghilè, una curiosa pipa ad acqua assai diffusa da quelle parti, nel seguente post illustrerò l'utilizzo di tale strumento, il tutto corredato da foto
Cominciamo col definire cosa si intende esattamente per "Narghilè", di seguito cito la definizione tratta da Wikipedia:
Narghilè (Persianonârgil) più frequentemente chiamato šīša (pr. "sciscia"), šīša, termine d'origine turca che significa "bottiglia" (e, in persiano "vetro), adottato in gran parte dei paesi arabi. Il termine indica il contenitore d'acqua, spesso profumata, al cui interno viene fatta passare una spirale che consente al fumo - prodotto da un blocchetto di tabacco impregnato di melassa e che è tenuto a contatto con la brace di carbonella di legno - di raffreddarsi prima di giungere attraverso un tubicino flessible (ma anche rigido) alla bocca del fumatore. Quando il fumo viene aspirato risulta essere quindi relativamente più fresco e vagamente depurato.
La foto qui sopra ci mostra tutto ciò di cui abbiamo bisogno
Ora vediamo ogni componente nel dettaglio:
Qui vediamo la parte inferiore del Narghilè, la parte in vetro (Govde) incastrata nel sostegno in metallo serve a contenere l'acqua necessaria al suo funzionamento, è molto importante saper dosare bene la quantità d'acqua, una scarsa quantità d'acqua determina un filtraggio insufficiente, se dopo date la colpa al tabacco che non sa di nulla pensateci prima due volte
Viceversa non bisogna neppure esagerare, provate a riempire la base di vetro con dell'acqua fino a portare il livello a tre quarti...
Qui sopra invece vediamo la parte superiore del Narghilè (Lùle), partendo dal basso possiamo notare il tubo metallico (Marpue) che dovrà per buona parte rimanere sommerso, sopra di esso la campana che andrà avvitata alla base di vetro;
Sopra alla campana, a sinistra possiamo notare la valvola, la quale serve a mantenere la pressione nel contenitore di acqua, sulla destra invece vi è la bocca dalla quale verrà aspirato il fumo e dentro la quale verrà inserito il tubo flessibile dal quale tirare (Agizlik).
Infine in alto notiamo il piatto metallico (estraibile) che serve ad evitare il cospargimento di cenere caduta dalla carbonella.
Questo contenitore di terracotta (Haggar) viene adagiato in cima al Narghilè, dentro di esso verrà inserito il tabacco e successivamente ricoperto di carta stagnola (bucherellata con uno stuzzicadenti) infine vi verrà appoggiata sopra la carbonella necessaria alla combustione.
Ecco il tabacco, in alto la scatola, le istruzioni sono in arabo quindi non ho la minima idea di cosa vi sia scritto, nell'immagine subito sotto vediamo il contenuto della scatola appena accennata, per la precisione si tratta di una mistura di foglie di tabacco, polpa di frutta (in questo caso mela) e melassa, il tutto risulta "azzeccoso" al contatto con le mani perciò vi converrà utilizzare l'apposita pinza per evitare di ungervi.
Questa è la carbonella che verrà applicata sulla carta stagnola che andrà a ricoprire l'haggar riempito di tabacco melassato.
Questo è l'agizlik, il tubo flessibile che verrà inserito nella bocca metallica collegato alla parte in vetro del Narghilè e dal quale verrà tirato il fumo.
Questa è la pinza, utile per maneggiare l'azzecoso tabacco melassato e per accendere la carbonella tenendola immobilizzata.
Ora siamo pronti, cominciamo ad avvitare la parte alta alla parte bassa...
Quindi adagiamo l'haggar in cima al Narghilè facendo attenzione che entri bene (evitate di farlo cadere, è delicato e potrebbe rompersi)
E adesso inseriamo il tubo flessibile (Agizlik) nella bocca metallica
Nelle due immagini sopra viene mostrato come inserire il tabacco nell'haggar, bisogna assicurarsi che il piccolo contenitore di terracotta sia riempito per intero, ma allo stesso tempo bisogna evitare di pressarlo verso il basso altrimentì tenderà ad ostruire il filtraggio.
Il Narghilè è montato e pronto all'uso, ora dobbiamo dedicarci all'accensione e alla combustione...
Bisogna prendere un pezzo di carta stagnola e applicarlo come illustrato nelle due immagini qui sopra...
Applicata la carta bisogna praticare una serie di fori utilizzando uno stuzzicadenti, questi ovviamente serviranno a far filtrare l'aria che altrimenti non potrebbe passare.
Ora bisogna prendere la carbonella e preferibilmente romperla in due pezzi, nel mio esempio ho utilizzato uno schiaccianoci (molto efficace)
Adesso afferrate uno dei due pezzi di carbonella con la pinza, immobilizzatelo bene e tenetelo esattamente come mostrato nella foto qui sopra, ora usate l'accendino e date fuoco alla parte inferiore della carbonella, accendendo in questo modo e tenendo la carbonella in questa posizione la combustione avverrà in pochi istanti e nel modo più corretto, dopo aver acceso il pezzo appoggiatelo sull'haggar ricoperto di carta stagnola, quindi ripetete la stessa operazione con l'altro pezzo di carbonella.
Se tutto è andato ok assisterete a questo
Ora non ci resta che cominciare a fumare...
Prendete il tubo flessibile e portate l'estremità alla bocca, tirare vi sembrerà un po strano perchè fumare il Narghilè non è proprio come fumare una sigaretta, potete tirare anche energicamente, basta che non esagerate sennò vi strozzate
Cominciate con una sequenza di tiri a ritmo piuttosto veloce, questo serve ad accelerare la combustione, noterete che la carbonella prenderà fuoco più in fretta...
Mentre tirate osservate cosa accade nella parte in vetro del Narghilè, la prima cosa che salterà all'occhio sarà il rapido movimento e il rumore prodotto dall'acqua (blurb-blurb-blurb), successivamente potrete notare anche come l'acqua tenderà a cambiare colore, questo è dovuto al filtraggio di gran parte delle sostanze nocive contenute nel tabacco, motivo per cui il fumo prodotto dal Narghilè fa molto ma molto meno male del fumo prodotto da una sigaretta, inoltre il fumo prodotto non ha affatto un cattivo odore, ma anzi, essendo speziato produce un gradevole odore che si diffonde per tutto l'ambiente.
Fumatelo e rilassatevi, il Narghilè va fumato con calma, se andate di fretta accendetevi una sigaretta, in questo caso il Narghilè non fa per voi
A volte capita di ritrovarsi a parlare di personaggi, trasmissioni televisive, oggetti e varie che facciamo un po fatica a ricordarci e il vostro PuLSaR ha colto l'occasione per lanciare una nuova rubrica che tratta proprio di queste cose
In questa prima puntata (ormai sembra diventato un blog a puntate, questo) ci occuperemo di:
CARTONI ANIMATI:
Lo Strano Mondo Di Minù
Aaaaaaaah voglio vedere chi se la ricorda questa qui
Minù Pepperpot è la protagonista di questo bizzarro cartone animato prodotto nel 1983 e uscito in Italia nel 1985.
Minù è una vecchietta sposata con un imbianchino, ha un gatto di nome Aceto, un cane di nome Saetta e vive in campagna, fino a qui non ci sarebbe nulla di strano, ciò che è strano invece è che Minù durante le sue giornate diventa improvvisamente e senza alcuna spiegazione piccola piccola fino a raggiungere le dimensioni di uno gnomo , questo sembra correlato a degli strani poteri attribuiti al cucchiaino col campanellino che porta sempre con se e in effetti durante la trasformazione il cucchiaino è l'unica cosa che rimane invariata nelle sue dimensioni.
Nella sua "vita da gnoma" Minù vive delle bizzarre avventure e si ritrova col potere di riuscire a parlare con gli animali, fra gli altri personaggi citiamo il signor Pepperpot, i tre monelli Prezzemolo, Ortica e Rapa, la bambina Liulai, i topi vichinghi
QUIZ:
La Verità
"La Verità" era un gioco a quiz condotto e ideato da Marco Balestri all'inizio degli anni 90, ricordo che era uno dei pochi programmi TV che riusciva a tenermi incollato fino alla fine.
Al gioco partecipavano tre persone e un concorrente; le tre persone interpretavano lo stesso personaggio, due di loro erano impostori e soltanto uno era chi diceva di essere, il concorrente doveva così indovinare chi dei tre era colui che diceva la verità.
Alcuni "impostori" sembravano dei veri e propri attori tanto erano bravi a recitare, peccato che questo gioco non sia durato poi durante gli anni.
SPORT:
Adolfo "El Tren" Valencia
Chi non segue abitualmente il calcio farà fatica a ricordarselo.
Adolfo Valencia detto "El Tren" per la sua velocità (che poi mentre correva si dimenticasse del pallone è un'altra storia) era un calciatore (attaccante) colombiano che militò nella Reggiana nella stagione 1996/97; nella squadra emiliana esordì alla prima giornata realizzando uno stratosferico eurogol all'incrocio dei pali, tanto che dopo appena una sola giornata c'era già chi si sbracciava sventolando un nuovo campione, peccato che El Tren nelle rimanenti 22 presenze che gli rimanevano avrebbe messo a segno soltanto tre reti collezionandone quattro in totale.
Valencia ha giocato in sette nazioni diverse fallendo sempre l'occasione nei grandi club (Bayern Monaco, Atletico Madrid), nel 2002 si è ritirato dall'attività agonistica.
MUSICA:
Gianni Drudi
Aaaaaaaargh! questo è facile ricordarselo dai; Gianni Drudi ebbe il suo breve (ma intenso) momento di notorietà lanciato da una vecchia (e mitica!) trasmissione della Gialappas Band che si chiamava Mai Dire TV (allora mandavano i messaggi al Videotel, altro che internet), la sua più grande Hit di successo rispondeva al nome di Fiki Fiki (hey ci stai fiki fiki con meeeeee, facciamo fiki fiki insieeeeeeemeee dai! dai! ), fra le altre sue hit segnaliamo "L'uccello" "Tiramisù La Banana Col Bacio" "Mafalda" "La Danza Del Culetto" "Il Ballo Del Pinguino" "Il Gallo Della Riviera"
Le canzoni di Drudi si segnalano sempre per chiari riferimenti sessuali farcite di squallidi doppi sensi;
In ogni caso Drudi ha sempre mostrato una certa autoironia nel mostrare il suo personaggio di "allegro tamarro della riviera romagnola", i suoi videoclip sono trash al pari dei testi delle sue canzoni
SPOT:
Lipton Ice Teeeeeeeaaaaaaaaaaaa
Ehm questo si commenta da solo
Due video, il primo è quello originale, il secondo è una parodia
Ed ecco finalmente la terza parte di CHATNIMALS, animali da chat
LA MANTIDE RELIGIOSA (LA DONNA MASCHIACCIO)
Una sola volta mi è capitato di incontrare una mantide, si trovava sul canale della reginetta (di cui ho parlato nella seconda parte) ed era una delle sue luogotenenti...
Decisamente è facile da riconoscere, piuttosto rozza come persona, molto diretta ed ha un atteggiamento perennemente aggressivo nei confronti degli uomini, non è dato di sapere per quale motivo sia così accanita nei confronti dell'universo maschile, ma è logico supporre che abbia forgiato la sua tempra d'acciaio passando attraverso una serie di delusioni a catena...
Lei ci tiene a precisare di non essere lesbica, semplicemente ritiene che la maggior parte degli uomini non sia alla sua altezza tant'è che il suo motto potrebbe essere “sono talmente uomo da far sembrare donne tutti gli altri uomini”
All'interno del chan la mantide conta anche un discreto numero ammiratrici, lei in fin dei conti non è una cattiva persona, è solo fatta a modo suo
LA SANGUISUGA (IL LEECHER)
La sanguisuga è colui che nel gergo del web viene denominato “leecher”, tale appellativo deriva dal fatto che costui è un accanito downloader ma un pessimo uploader, detto in parole povere è l'utente che spesso si trova sulle reti P2P che pensa solo a scaricare ma non condivide nulla e non lascia scaricare nulla anche se ha qualcosa da condividere.
Trattasi della controparte virtuale dello scroccone, anche se in questo caso non vi chiederà sigarette, soldi, cornetti e caffè al bar, ma file di ogni tipo, proponendo talvolta improponibili (e improbabili) scambi.
Fortunatamente costui non si trova sui canali più convenzionali, dato che è alla perenne ricerca di file da scroccare, si è soliti trovarlo su canali tematici dedicati allo scambio, lo si riconosce all'istante per il suo fare spammoso e pietoso, un classico è vederlo alla spasmodica ricerca di roms per emulatori con metodi degni di un mendicante (secondo me tiene anche il barattolino delle monete davanti al PC per immedesimarsi meglio nella parte)
Il leecher non si incontra spesso sui canali IRC, mentre è un autentico flagello sugli hub della rete direct connect (per chi non sa di cosa sto parlando, gli hub di DC sono molto simili ai canali IRC)
IL RAGNO (L'EGOCENTRICO)
La prima volta che lo incontrerete vi verrà da pensare se costui sta facendo sul serio o sta scherzando, ma siccome lo scherzo è bello finchè dura poco e lui ha la tendenza ad andare oltre il limite della decenza, non ci metterete molto a realizzare che costui nei suoi discorsi deliranti tutto fa tranne che scherzare.
Il ragno non ha amici all'interno del chan, è chiuso all'interno della sua tela fatta di egocentrismo, per lui non esiste altro punto di vista valido che non sia il suo, si ritiene superiore agli altri e una persona speciale perchè, parole sue, gli altri non possono capirlo, tuttavia raramente riesce addirittura a trovare qualcuno che armato di santa pazienza riesce ad ascoltarlo e per quest'ultimo saranno dolori atroci poiché sarà caduto nella sua ragnatela e il ragno lo prenderà come punto di riferimento per ogni suo capriccio.
Il comportamento del ragno nella finestra di chat pubblica è tipicamente infantile, se gli altri non lo cagano (cosa che accade puntualmente) prende a piagnucolare nel tentativo di attirare l'attenzione, il suo atteggiamento fa innervosire alcuni e impietosire altri, perchè il ragno nel suo patetico modo di fare mostra tutte la sua debolezza di carattere.
Se in chat vi capita di vedere qualcuno che arranca faticosamente nel tentativo ossessivo di attirare l'attenzione, che comincia a spararsi complessi di superiorità, ad avere una visione oggettiva della realtà e a comportarsi in modo permaloso e infantile, beh...
...allora probabilmente avrete trovato un ragno
LA ZECCA (L'ASOCIALE)
E' un parente del ragno di cui sopra, ma ne è una versione decisamente più mite, talmente mite da risultare quasi impalpabile, questo almeno per la maggior parte delle persone che frequentano il chan.
La zecca ha difficoltà a relazionarsi con le altre persone, per questo è decisamente difficile vederlo parlare sulla finestra pubblica, il suo obbiettivo diventa quindi divenire il parassita di qualche povero malcapitato disposto ad ascoltarlo, da questo momento in poi per quest'ultima persona non ci sarà più un attimo di pace, la zecca diventerà il suo autentico tormento e non gli darà un attimo di tregua.
Avete incontrato una zecca? Gli avete dato il vostro contatto del messenger? Vi conviene mettervi perennemente in “occupato” (a uso tartaruga) se lo vedete online.
Gli avete dato il vostro indirizzo email? Bene, aspettatevi più mail da lui che dal totale di lettere di spam con cadenza giornaliera.
Gli avete dato il vostro numero di cell? Uhm beh allora siete proprio autolesionisti x_X
Aspettatevi di essere bombardati di SMS e di telefonate.
Mi rendo conto che sono stato sin troppo feroce nel descrivere questo tipo di chatter, perchè in fondo è una persona che ha bisogno di aiuto, ma allo stesso tempo anche gli altri hanno bisogno della loro sacrosanta privacy :)
L'OCA (FLOODER FEMMINA)
Abbiamo parlato in precedenza della scimmia ovvero il “flooder maschio”, ora ci occupiamo della flooder femmina.
In comune col suo “collega” maschile ha la predisposizione a riempire l'intera finestra del chan digitando ad una velocità allucinante tant'è che è conosciuta anche come “la mitragliatrice di cazzate”, a differenza della scimmia, però, l'oca è capace di esternare concetti decisamente più elaborati, purtroppo oltre al fatto che monopolizza praticamente tutto il canale quando è online, si distingue anche per il fatto che i suoi discorsi sono tutto tranne che intelligenti.
Il motto dell'oca potrebbe essere “mi piace unire il futile al dilettevole” (no, non ho sbagliato a scrivere), la sua arma preferita è il pettegolezzo, per tale motivo assicuratevi di non raccontarle mai e poi MAI le vostre cose, altrimenti ve ne pentirete amaramente x_X
Fra i suoi hobby è d'obbligo segnalare la costruzione di albero genealogico virtuale, in poco tempo l'oca sceglierà una chatter come sua sorella, un'altra come sua mamma, un'altra ancora come sua suocera con la quale farà finta di litigare per tenere alto l'audience del chan e ovviamente non mancherà il povero disgraziato che dovrà farle da marito con tanto di matrimonio virtuale e testimoni scelti e selezionati fra i chatter, quindi comincerà a programmare la famiglia che verrà con tanto di baby chatters a venire (!)
Una cosa che innervosisce non poco l'oca è il bot dei quiz, lo odia terribilmente perchè con tutte quelle scritte e quelle domande le “toglie” spazio prezioso facendole concorrenza, lei ovviamente non mancherà di apostrofare tale passatempo come stupido chiedendo a gran voce al primo op online di disattivare il “malefico bot molesto” :)
Come liberarsi dell'oca? Esistono tre modi
Vi disconnettete voi
Si disconnette lei (pregate perchè lo faccia)
Chiamate il bot dei quiz con l'apposito comando e rispondete forsennatamente alle domande alla massima velocità possibile, non preoccupatevi di sbagliare, preoccupatevi solo di toglierle spazio dal chan ;)
LA SERPE (LA SERPE)
E' la donna più odiata di tutto il chan, in particolare è odiata dal pubblico femminile.
La serpe non ha altro interesse che creare problemi all'interno del chan, è fortemente invidiosa e ha come sua arma preferita la provocazione.
Ogni suo commento nella finestra pubblica è finalizzato a polemizzare, salvo poi negarsi tutto con una faccia di bronzo e un'ipocrisia da autentica attrice consumata.
La serpe può contendersi il record di ban e kick dal canale in una lotta testa a testa col rinoceronte nero (trattato nella prima parte di chatnimals) date le sue continue intemperanze, le sue frecciate al vetriolo e le continue critiche alla gestione del canale.
Fra le altre caratteristiche la serpe ha la cattiva abitudine di giudicare il modo di parlare delle altre persone pretendendo che gli altri debbano usare un linguaggio “adatto” ai suoi canoni, si ritiene una persona sfacciatamente sincera ma a ben vedere è sfacciatamente ipocrita perchè parla troppo e pensa molto meno col risultato di riuscire a contraddirsi da sola.
Come già detto nella parte introduttiva, la serpe è particolarmente odiata dal pubblico femminile, non mancano quindi furiosi battibecchi con velenose frecciate della peggior specie, lanci di mouse, tastiere e chiavette USB, schiaffoni al povero monitor (mi immagino un monitor a schermo piatto che gira come una porta scorrevole), urla, gestacci e parole poco eleganti (put****,tr***,zoc****) il tutto condito dal filo del monitor tirato e strappato come fossero i capelli della sua nemica...
Ma la serpe riesce a farsi odiare anche da una nutrita fetta del pubblico maschile, poiché siccome il più delle volte si tratta di una zitellona di lunga data, non manca di giustificare i suoi insuccessi amorosi incolpando indistintamente l'intero genere maschile di tutti i peggiori difetti possibili e immaginabili e facendo di tutta l'erba un fascio.
Cara la mia serpe, prima di pretendere qualcosa dagli altri comincia a chiederti prima che cosa puoi dare tu a loro.
Ci sono regali e regali, un regalo può avere tanti significati diversi.
Quello più comune è il regalo di circostanza ed è anche quello più banale, si fa perchè si deve fare, quello più classico è il regalo di Natale, ma al di là del fatto che il regalo sia bello o meno, quale significato assume un regalo fatto perchè "dovevo farlo"?
Il regalo di circostanza coincide quasi sempre con una ricorrenza, di solito vien fuori perchè non si sa cosa regalare, classici esempi sono: soldi, zucchero e caffè, sigarette, la prima cosa trovata in un negozio qualsiasi.
Posto che il pensiero è sempre apprezzato, ma appunto se un regalo non assume un significato non ci rimane "dentro" e lo dimentichiamo in fretta e di questo tipo di regalo spesso e volentieri ci dimentichiamo anche di chi ce lo ha fatto.
C'è poi il regalo di valore, inteso come valore economico, trattasi di oggetto prezioso, lo si regala ad una persona a cui diamo molta importanza, il suo significato è proporzionale al sacrificio che quella persona può fare per regalarcelo, acquista un grande significato se la persona che ce lo regala non può permetterselo facilmente, perde significato, invece, se quella persona può comprare oggetti preziosi come fossero caramelle al supermercato.
C'è il regalo da "promozione", quello del tipo "prendi 3 paghi 2", la persona che ce lo fa non ci conosce, ma ha intenzione di conoscerci e più precisamente giusto per il tempo di venderci qualcosa, subito dopo ritorneremo perfetti sconosciuti, ovviamente non tutto ciò che sembra è così perchè molte volte il regalo non esiste davvero, semplicemente il prezzo lievita in proporzione al "regalo"
Qual'è il senso di questo regalo? non ne ho la minima idea
C'è il regalo che non si vede davvero, perchè non è materiale, è qualcosa che possiamo dare attraverso un nostro gesto, possiamo regalare o ricevere un sorriso, possiamo dedicare e ricevere un pensiero, possiamo regalare e ricevere conforto, possiamo regalare e ricevere saluti, baci e abbracci, il significato di questi regali è...
...a doppia faccia, dipende dalle reali intenzioni di una persona, dipende dai rapporti con questa persona e sono regali che potrebbero rivelare un inaspettato retrogusto nel giorno in cui quella persona dovesse rivelarsi ciò che non ci aspettavamo.
C'è poi quel regalo che io definisco "amuleto", si tratta di un oggetto che in se non ha un particolare valore, spesso e volentieri può trattarsi di un banale oggettino senza tante pretese, si tratta di un oggetto che per chiunque avrebbe un valore e/o un significato di poco conto, ma che per la persona che lo riceve ha un valore e un significato del tutto particolare, questo tipo di regalo è spesso un ricordo di famiglia, come può esserlo una foto, un quadro o qualche strano soprammobile, ma può anche essere il frutto di una fervida fantasia che materializza un oggetto fatto a misura per la persona a cui si vuole regalarlo, questo oggetto è speciale proprio perchè ha significato solo per chi lo regala e per chi lo riceve e questo tipo di regalo è quello che + di ogni altro mi piace fare e ricevere perchè quell'oggetto è come se avesse un'anima e portasse con se un "pezzo" della persona che l'ha donato...
Quest'ultimo è il regalo che farò ad una persona che conoscerò fra poche ore e questo post è dedicato a lei